lunedì 12 settembre 2016

I Bontemponi a Gognano di Villamarzana per le popolazioni colpite dal terribile sisma delle Marche.


BOTTRIGHE - Pienone e grande successo per i Bontemponi che nei giorni scorsi si sono esibiti per la prima volta a Gognano di Villamarzana per uno spettacolo in cui sono stati raccolti fondi a favore delle popolazioni colpite dal terribile sisma delle Marche. Il gruppo folkloristico di Bottrighe Bontemponi è stato protagonista sull’aia del parco nella splendida cornice di villa Cagnoni-Boniotti nell’ambito delle manifestazioni fieristiche.



Uno spettacolo che ha ripercorso cinquant’uno anni di ininterrotta attività di ricerca e riproposizione, attraverso cante e ballate, delle antiche tradizioni polesane. Pubblico alle stelle che ha applaudito, anche a scena aperta, le esibizioni del gruppo che ha inserito, tra l’altro, altre cante del “Delta serata” anche di debutto e ingresso ufficiale di Tiziano Lavezzo, un secondo fisarmonicista che da ora affiancherà Giovanni Pezzolato. Ospite in accompagnamento anche il fisarmonicista Eros Bassora di Arquà, unico riparatore di fisarmoniche del settentrione. Molto bravi anche Sergio Salmi alle chitarre e Renato Casellato ai fiati.


Coinvolgenti le scenette di vita contadina di Mirella Rossi e Remigio Zambotti,
così pure le ballate di ganxega e l’interpretazione di Renata Greguoldo con “El tacheto”
con voce solista di Giovanni Bonato.



Tante le risate per le battute ed i scketc in vernacolo durante la conduzione del presidente dei Bontemponi Roberto Marangoni, che prima del termine della serata ha consegnato il nuovo quarto cd “Cantando su l’ara” ed il libro sui restauri della torre campanaria di Bottrighe ai proprietari della villa, al sindaco di Villamarzana Claudio Gabrielli e all’assessore Antonio Panico che si sono molto complimentati con il sodalizio che sarà nuovamente inviato anche il prossimo anno. Dalla voce solista di Loretta Guzzon è stata eseguita l’antichissima ninna nanna polesana “Nina Ninà” raccolta anni fa a Papozze dagli etnografi Paolo Rigoni e Chiara Crepaldi. Momento qui commovente inquanto il brano è stato dedicato alla memoria di Cristian, presente la madre e la moglie, giovane di 41 anni scomparso improvvisamente nei giorni scorsi.

Barbara Braghin

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